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Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza

Il Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza: come arrivare, la collezione esposta, la storia, gli orari, i contatti, il costo e i prezzi per l'acquisto dei biglietti e le informazioni utili per la visita.

Museo Naturalistico Archeologico Museo Naturalistico Archeologico - C.a’ S. Corona, 4 - Vicenza

Il Museo Naturalistico Archeologico è ospitato nei chiostri dell'ex convento annesso alla Chiesa di Santa Corona, all'interno del centro storico cittadino. Fu inaugurato nel 1991. Si divide in una sezione naturalistica e in una archeologica e fa parte del circuito dei Musei Civici di Vicenza.

La sezione naturalistica

Il percorso illustra la nascita e l'evoluzione del territorio vicentino e dei Colli Berici attraverso sezioni dedicate alla geologia - per la storia del territorio - e alla morfologia - per la formazione del territorio. Inoltre vi sono anche sezioni dedicate ai differenti ambienti ed ecosistemi che compongono il territorio per aiutare il visitatore nella comprensione della biodiversità dell'area vicentina.

Reperti in mostra

- collezione ornitologica
- collezioni malacologica
- collezione osteologica
- erbario del naturalista e archeologo Paolo Lioy
- collezione entomologica

La sezione archeologica

Questa parte del Museo Naturalistico Archeologico di Vicenza inizia il percorso a ritroso dal Paleolitico vicentino (250.000 a.C.) fino all'arrivo dei Longobardi dopo la caduta del Regno Ostrogota d'Italia per mano dei Bizantini in seguito alla guerra greco-gotica (metà del VI secolo d.C.).

Quindi, a partire dall'ampia parabola cronologica del Paleolitico (250.000-9.500 a.C.), in cui si vede la nascita e l'evoluzione dei primi manufatti e l'uso del fuoco, passando attraverso i tre millenni del Mesolitico (6.500 a.C.) e del Neolitico (3.400 a.C.), che esasperano queste conoscenze tecniche in un uomo ormai moderno, ci si avvicina alla formazione di gruppi sociali più eterogenei dell'Età del Rame (2.300 a.C.) e del Bronzo (950 a.C.) i quali furono in grado di produrre una cultura dell'aldilà riflessa nella formazione di una cultura sepolcrale testimoniata in museo da notevoli reperti.

Con l'Età del ferro a Vicenza (950-49 a.C) entriamo già in una cultura alfabetizzata attestata anche dalla prima menzione epigrafica dell'etnia veneta con il termine Venetkens. L'adesione senza scontro, per precise affinità mitologiche tra Roma e il Veneto, alla Repubblica di Roma, con l'acquisizione della cittadinanza romana (49 a.C) e il conseguente lungo percorso nell'Impero romano fino al V secolo, produce a Vicenza segni ampiamente riconoscibili ancora oggi nella sua urbanistica (il teatro).

Del periodo longobardo (568-850 d.C.) sono importanti per il museo le necropoli di Sovizzo e di Dueville le quali hanno restituito preziosi reperti di vita quotidiana e militare di un popolo fieramente guerriero disceso dal nord Europa.

Reperti in mostra

- schegge sottili e taglienti di tipo Levallois del Paleolitico e Mesolitico
- punte, raschiatoi, strumenti in selce e in osso
- vasi e bicchieri in ceramica del Neolitico
- punte di freccia, teste d'ascia e pugnali in rame dell'Età del Rame
- spilloni, coltelli e asce in bronzo dell'Età del Bronzo
- steli da villa Guiccioli e da Isola Vicentina
- lamine votive sbalzate
- tavoletta alfabetica dell'Età del Ferro
- iscrizioni funerarie, votive e pubbliche romane
- mosaico figurato da piazza Biade (IV sec. a.C.)
- punte di lancia, umboni di scudo, spade del periodo Longobardo (dal 568 d.C.)
- pettini, coltelli, anelli e fibule

Orario: da martedý a domenica dalle 9.00 alle 17.00. Chiuso lunedý, 25 dicembre e 1° gennaio. Aperto il 26 dicembre.
Telefono: +39.0444.320440/222815
E-mail: museonatarcheo@comune.vicenza.it
Sito web: Museo Naturalistico Archeologico

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